I 3 Elementi Essenziali di un Blog

Elementi essenziali di un blog

Vuoi creare un blog per la tua azienda ma non sai da dove cominciare? Nessun problema. Continuando a leggere scoprirai quali sono i tre elementi essenziali di un blog, quelli senza cui il blog stesso non potrebbe esistere.

Elementi essenziali di un blog

Photo credit nickwheeleroz via photopin cc

Nel mio precedente post ho parlato dei vantaggi che si possono ottenere dalla gestione di un blog aziendale. Riepilogandone alcuni brevemente, avere un blog:

  1. fa aumentare il numero di clienti
  2. fa sentire la tua voce
  3. fa conoscere la tua esperienza
  4. aumenta la tua credibilità
  5. aiuta a creare la tua comunità

Se vuoi approfondire questi aspetti puoi leggere Blog aziendale: cosa ti può insegnare un ragazzo delle piscine?

Sono sicuro che se hai un’azienda e vuoi farla crescere questi vantaggi non ti lasciano del tutto indifferente.

Prima però di addentrarti nella parte più strettamente legata alla creazione dei contenuti, il tanto nominato content marketing, è bene capire cosa c’è dietro un blog.

Gli elementi essenziali di un blog

Il blog è un particolare tipo di sito internet attraverso il quale i contenuti, pubblicati sotto forma di articoli chiamati post, vengono visualizzati in ordine cronologico inverso, cioè dall’ultimo al primo.

La gestione di un blog avviene principalmente attraverso dei software chiamati CMS, Content Management Systems, che consentono di scrivere le pagine internet anche senza conoscere una parola del linguaggio HTML.

Nel corso degli anni questi software si sono evoluti fino a diventare dei veri e propri elaboratori di testi come Word, Write o Pages, proprio per dare valore ai contenuti e non agli aspetti tecnici relativi al contenitore.

Fatta questa premessa, vediamo quali sono gli elementi base di un blog, aziendale e non. Senza uno di questi elementi il blog non potrebbe esistere.

  1. Il CMS – il software che gestisce il tuo blog;
  2. L’hosting – lo spazio fisico dove risiede il tuo blog;
  3. Il dominio – il nome del tuo blog;

Il CMS – Il software di gestione del blog

La prima cosa a cui dovrai pensare se hai intenzione di avviare un blog è sicuramente la scelta del CMS, (Content Management System) ossia il software che dovrà gestire i contenuti. 

Le piattaforme di blogging si suddividono in due categorie, hosted e self-hosted.

Le piattaforme hosted non sono altro che dei servizi di blogging pronti all’uso, solitamente gratuiti. Offrono il massimo della semplicità di utilizzo e  di configurazione in quanto basta registrarsi per poter iniziare a scrivere.

I servizi hosted più conosciuti sono WordPress.com, Blogger, Typepad, Tumblr. In Italia Tiscali Blog, Altervista, Il Cannocchiale.

Questi servizi seppur pronti all’uso presentano diverse limitazioni:

  • il blog non è tuo, nel senso che chi offre il servizio potrebbe chiudere il tuo profilo in qualunque momento e senza nemmeno informarti.
  • dominio di secondo livello, cioè il nome del tuo blog conterrà il nome della piattaforma sulla quale è registrato. Per esempio www.paolosini.wordpress.com;
  • la possibilità di personalizzare l’aspetto del tuo blog è limitata all’utilizzo dei temi offerti dal fornitore del servizio;
  • l’aggiunta di ulteriori funzionalità con l’utilizzo di plugin è minima se non nulla.
  • impossibilità di monetizzare il blog in quanto i servizi hosted non consentono di inserire banner pubblicitari o link di affiliazione.

Ecco perché l’utilizzo di questi servizi è consigliabile solo per blog personali, per hobby etc.

Le piattaforme self-hosted invece sono costituite da software installati su server proprietari o noleggiati.

Rientrano in questa categoria WordPress.org, Drupal, Joomla e altri software proprietari come la piattaforma di blogging offerta da Hubspot.com.

La maggior parte di questi software sono gratuiti in quanto offerti con licenze open source.

Dovrai però sostenere i costi relativi al servizio di hosting, cioè l’affitto dei server dove risiederà fisicamente il tuo blog, nonché quelli relativi ai servizi di un webmaster che configuri il blog per conto tuo e magari ne personalizzi l’aspetto in base alle tue esigenze.

Infatti, anche se la maggior parte dei CSM sono facili da installare e molti servizi di hosting sono dotati di pannello di controllo per poter fare tutto da soli, affidarsi ad un webmaster è sicuramente la soluzione migliore se si vuole risparmiare tempo e soprattutto ottenere un risultato più professionale.

Scegliere una piattaforma hosted è sicuramente la scelta migliore se hai in mente di avviare un blog o un sito per la tua azienda.

Un blog di questo tipo offre notevoli vantaggi:

  • Il blog è tuo. Nessuno a parte te potrà chiuderlo o impedirti di pubblicare i contenuti che vuoi e nel modo che preferisci. Se non ti piace il servizio di hosting che stai usando, puoi sempre cambiarlo e trasferire i file su un altro server senza perdere niente.
  • Hai un dominio di primo livello, del tipo www.paolosini.com. Questo è molto importante soprattutto dal punto di vista del branding.
  • Puoi personalizzare l’aspetto del tuo blog come meglio credi, utilizzando i temi gratuiti o a pagamento che trovi su internet, oppure facendotene creare uno personalizzato da un webmaster.
  • Puoi aggiungere altre funzionalità. Soprattutto se scegli WordPress, puoi contare su migliaia di plugin sia gratuiti che a pagamento.
  • Puoi monetizzare il tuo blog vendendo spazi pubblicitari, inserendo banner, Adsense, o affiliate links.

Come ho detto prima esistono diversi software che consentono di gestire un blog. Se però vuoi sapere quale è il migliore, non ci sono dubbi.

[Tweet “WordPress.org è la migliore piattaforma per il blogging professionale.”]

Senza nulla togliere agli altri CMS, WordPress è l’indiscusso dominatore nel mercato dei software di gestione dei blog. Non per niente è la piattaforma di blogging più utilizzata al mondo con oltre 60 milioni di siti installati.

Le ragioni di questo successo sono diverse ma si possono riassumere in:

  • facilità di utilizzo grazie alla sua interfaccia pulita e intuitiva;
  • disponibilità di migliaia di plugin che ne aumentano le funzionalità;
  • disponibilità di migliaia di temi gratuiti e a pagamento per la personalizzazione dell’aspetto;
  • gestione di URL permanenti che lo rendono “simpatico” ai motori di ricerca;
  • possibilità di creazione di pagine statiche
  • comunità di sviluppatori molto attiva.

Detto questo avrai sicuramente capito che la migliore opzione per chi vuole avviare un blog professionale è quella di utilizzare il software WordPress nella versione self-hosted.

Il dominio ovvero il nome del tuo blog.

Un altro elemento essenziale di un blog è il dominio, ovvero il nome con il quale il tuo blog viene registrato.

Scegliere bene il nome del proprio dominio è molto importante in quanto produce delle conseguenze sia a livello di brand che a livello di ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO).

Le opzioni quando si sceglie il nome del dominio possono essere due:

  1. scegliere un nome basato su parole chiave;
  2. scegliere un nome che possa anche diventare un brand, un marchio identificativo dell’attività.

Anche se Google ha ridimensionato molto l’importanza della presenza di parole chiave nel dominio, la prima opzione è comunque la più valida per chi vuole posizionarsi bene nei risultati dei motori di ricerca per una frase o parola chiave specifica.

Se hai un’azienda che produce coltelli a serramanico scegliere il nome www.coltelliaserramanico.it è sicuramente un’ottima scelta.

Il problema con questi tipi di dominio è che sono molto generici e quindi difficili da ricordare.

Inoltre se operi in una nicchia con molta concorrenza, le probabilità che il nome che hai scelto sia già stato registrato da qualcun altro sono molto alte.

Non ti resta allora che ricorrere alla seconda opzione, cioè scegliere un nome che diventi anche il tuo brand, il tuo marchio di fabbrica.

Questa soluzione è la migliore se vuoi costruire un’audience a lungo termine.

Il tuo obiettivo è trovare un nome che sia breve, facile da ricordare e magari contenga un indizio di quello che saranno i contenuti.

Esempi famosi sono Facebook, Twitter, WordPress e potrei continuare all’infinito.

Alcuni esempi di blog italiani che hanno sfruttato questa opzione sono:

Se invece sei un fotografo, un freelance o un qualsiasi altro tipo di professionista, l’opzione migliore è quella di utilizzare il tuo nome come dominio.

Quale miglior modo di farsi conoscere se non usare il proprio nome come brand? Naturalmente sempre che lo stesso non sia già stato registrato da altri.

Io per esempio ho optato per questa soluzione.

Come registrare un dominio

Registrare un dominio internet è abbastanza semplice. Esistono centinaia di siti dove è possibile farlo e a costi veramente bassi. Cerca su Google “registrazione domini” e avrai solo l’imbarazzo della scelta.

In Italia i più famosi sono Aruba e Register.

Registrazione dominio su Aruba

Quelli stranieri i più gettonati sono Hostgator, Bluehost, Godaddy e DreamHost solo per citarne alcuni.

Il costo è solitamente legato anche ai servizi di hosting offerti dai vari provider che variano a seconda delle caratteristiche richieste.

E’ comunque possibile registrare il solo dominio ad un costo che si aggira intorno ai 20 euro l’anno.

Il servizio di hosting

Il terzo elemento sul quale si basa un blog è l’hosting, cioè lo spazio fisico, il computer nel quale sono conservati i file del tuo blog.

Della differenza tra piattaforma hosted e self-hosted ti ho già parlato. Ho anche detto che la soluzione più adatta per un blog professionale è quella hosted.

Esistono centinaia se non migliaia di possibilità di scelta tra i servizi di hosting e identificare quale sia il migliore non è così semplice.

La prima differenza è quella tra hosting condivisi e hosting dedicati.

La soluzione più economica e anche quella maggiormente utilizzata, è l’acquisto di un hosting su un server condiviso. Significa che il tuo blog risiede su una macchina in condivisione con altri blog o siti.

Questo ti da la possibilità di pagare un canone più basso ma comporta alcune limitazioni soprattutto in termini di velocità e di possibilità di accesso al sito.

Negli hosting dedicati invece ti viene concesso l’utilizzo esclusivo di una macchina server. In questo caso il blog non deve dividere le risorse con nessun altro sito o blog e quindi guadagna velocità e banda di accesso.

Per la maggior parte dei blog è comunque sufficiente iniziare con uno spazio su un server condiviso.Auguro comunque che il tuo blog abbia subito talmente successo da doverti preoccupare di spostarlo su un server dedicato.

Che tu opti per una soluzione o per l’altra, per darti la possibilità di fare un confronto tra le diverse offerte, queste sono le cinque caratteristiche cose che un servizio ottimale deve offrire:

  • Assistenza tecnica 24 su 24, 7 giorni alla settimana;
  • Pannello di controllo (cPanel) con la possibilità di installare WordPress in modo automatico;
  • Spazio disco illimitato;
  • Email illimitate;
  • Servizio di backup dello spazio web e del database.

Pannello di Controllo di Bluehost

Ci sono poi centinaia di possibili altre opzioni che ogni provider può offrirti. Quelle più importanti sono sicuramente queste.

Il costo di questi servizi può variare da fornitore a fornitore. Si parte solitamente da 4/5 euro al mese per poi salire in base alle diverse opzioni.

I fornitori di questi servizi sono gli stessi dai quali puoi acquistare il dominio.

Puoi scegliere quindi tra provider italiani quali Aruba, RegisterServerplanoppure stranieri come HostgatorBluehostGodaddy e DreamHost solo per citarne alcuni.

Questo blog per esempio risiede su un server Aruba. Per altri siti invece ho optato per Bluehost.

Entrambi comunque hanno le cinque caratteristiche che ti ho indicato sopra.

Concludendo….

Se sei arrivato fin qui, complimenti! Hai avuto un bel coraggio e soprattutto tanta resistenza.

Significa però che t’interessa veramente conoscere cosa c’è dietro alle pagine di un blog.

Sia che tu stia pensando al fai da te, sia che voglia affidare lo sviluppo ad un professionista, sapere quali sono gli elementi essenziali di un blog è indispensabile.

Naturalmente questo è solo un piccolo assaggio, comunque sufficiente per poter iniziare.

E tu? Cos’altro vorresti sapere sulla gestione tecnica di un blog?

 


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